PICCOLA INTRODUZIONE

Il luogo di gioco nel 1838 si trova nella Provincia chiamata Abruzzo Ulteriore II; essa si estende nel territorio delimitato dai fiumi Tronto e Pescara e dalla catena del Gran Sasso, ne è capoluogo Teramo e fa parte del Regno delle Due Sicilie. Altre province sono il Principato Ulteriore, quello Citeriore, l'Abruzzo Ulteriore I, l'Abruzzo Citeriore, il Molise, la Basilicata, la Capitanata, la Terra di Bari, quella d'Otranto, la Calabria Citeriore, la Calabria Ulteriore e infine la Sicilia.
La moneta principale in vigore è il Tornese Napoletano. 

L’Ottocento è un secolo di immensi cambiamenti. E’ durante questo secolo che la rivoluzione industriale cambierà per sempre il volto del mondo. Questo cambiamento epocale non si riflette solo sull’economia creando enormi accumuli di capitale nelle mani di pochi e spregiudicati uomini, ma anche e soprattutto sull’assetto sociale. L’aristocrazia scompare, il suo prestigio va scemando mano a mano che la sua ricchezza diminuisce a causa dell’abbandono delle campagne da parte degli sfruttatissimi mezzadri in cerca di lavori più remunerati. Parallelamente il nuovo ceto in ascesa è la borghesia industriale e commerciale che va conquistando i gangli del potere portando una nuova ideologia, non più fondata sul cieco rispetto delle “caste” ma sulla capacità di accumulare denaro.

La nascita della finanza moderna e dell’industria crea rapide fortune a chi possiede un capitale, ma crea scompensi enormi tra ricchezza e povertà.

Le condizioni dei lavoratori urbani sono disastrose, i loro salari bassi non permettono livelli di sussistenza adeguati, mentre le città si affollano di masse di disperati alla ricerca di impiego. I lavoratori non godono di alcuna tutela, gli orari di lavoro sono massacranti, le mansioni pericolose, nessuna indennità né ferie né garanzia. Il ciclo di lavoro di un operaio inizia ad 8 anni e termina alla sua morte. Il disagio sociale è evidente e comincia ad occupare le riflessioni dei pensatori e le pagine dei giornali.

 
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