IL FALANSTERIO

François-Marie-Charles Fourier (1772-1837), espone per la prima volta il suo pensiero in un trattato, Théorie des quatre mouvements, pubblicato anonimo nel 1808. Considerando assurdo e dannoso per l'uomo un sistema sociale basato sulla spietata competizione tra individui (come quello previsto dal liberismo), Fourier propone come alternativa una società armonica, dove non si scontrino gli interessi individuali, ma vengano armonizzati in una collettività.

Nel pensiero di Fourier sono presenti alcuni concetti progressisti (talora quasi rivoluzionari) che affondano le loro radici nell'illuminismo e nella filosofia materialistica francese del Settecento, ed in particolare in Rousseau, quali la parità dell'uomo e della donna e il nuovo metodo pedagogico che avrebbe dovuto favorire nei singoli bambini lo sviluppo degli istinti individuali nel modo più libero possibile.

Secondo Fourier il raggiungimento dell'armonia avviene mediante la propaganda e la convinzione anziché mediante la lotta. Bisogna eliminare tutte le limitazioni alla piena soddisfazione delle passioni, elemento motore dell'agire umano, riformando la società in modo da garantire la realizzazione degli interessi individuali, pur nel rispetto dei diritti e delle prerogative degli altri. Solo in questo modo l'uomo, riuscirà a vivere in pace con i suoi simili, dopo aver recuperato l'intero bagaglio della sua personalità individuale.

Il Falansterio è una comunità basata sul lavoro e il rispetto. Essa tende all’autosufficienza. I ritmi di lavoro e di riposo sono organizzati in modo da essere il più possibile umani e armonici: tutti gli abitanti sono chiamati a compiere le diverse mansioni indispensabili per la comunità. Il Falansterio è il luogo in cui si vive secondo i modelli di una nuova società. In questa comunità non esiste potere costituito né coercitivo, essendo ognuno libero e nessuno malvagio di nascita, infatti questi poteri non sono indispensabili. Ognuno nel Falansterio è lavoratore e governante.

 
 
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